Alghe ad Alghero, linea dura del sindaco

A meno di 24 ore dal suo annuncio, il sindaco di Alghero, Mario Bruno, ha firmato l'ordinanza che impone ai balneari di rimuovere la posidonia spiaggiata dai litorali in concessione. In caso contrario, questo il monito, provvederà il Comune e addebiterà i costi ai titolari degli stabilimenti. La linea dura del sindaco ha scatenato le polemiche politiche. "Non è accettabile che dopo avere colpevolmente trascurato il problema della posidonia per tre mesi il sindaco Bruno ora prenda a ceffoni i concessionari balneari con la complicità della Regione. Quasi che la responsabilità dello stato di abbandono dell'arenile sia da attribuire agli operatori privati", attacca il consigliere regionale di Fi Marco Tedde, già primo cittadino di Alghero. "Bruno smetta di minacciare i concessionari balneari - incalza l'esponente azzurro - e applichi correttamente gli indirizzi regionali per la gestione delle fasce costiere e l'ordinanza balneare. Il suo è un atteggiamento vessatorio che aggrava i danni già subiti dai concessionari per i depositi straordinari di posidonia e per l'incapacità dell'amministrazione di intervenire in tempi accettabili: chiedere ai balneari di ripulire anche le aree limitrofe a quelle date loro in concessione è illegittimo". Secca la replica del sindaco. "Non abbiamo bisogno di un grillo parlante, ma di un vero consigliere regionale - è l'affondo di Bruno - Nel suo lungo impegno in Regione non è riuscito a portare un solo euro a questo territorio. Sorprende che un ex sindaco scada in tanta demagogia, ma mentre lui si limita a parlare, sono già previsti i lavori per procedere con lo smaltimento e la bonifica dei siti di stoccaggio". (ANSA).

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